Come sono nati gli spaghetti alla bolognese? Davvero sono una bufala?

È l’ora di pranzo e ti trovi all’estero. Scegli un ristorantino carino, ti siedi e dai un’occhiata al menù. Il cameriere si ferma al tuo tavolo per chiederti cosa gradisci da bere e, appena si rende conto della tua provenienza, sfoggia un: “Ah! Italia? Bologna? Oh my god, adoro gli spaghetti alla bolognese!”.

 

ragù in preparazione

Secondo recenti studi gli stranieri amano gli spaghetti alla bolognese più della pizza. Si sa che pasta e pizza sono sempre tra i cibi favoriti, ma qui il problema è un altro. Questo piatto in Italia, (men che meno a Bologna), non si trova con frequenza e di certo non è tipico.

Quando un turista chiede di poter mangiare questa pietanza, le reazioni dei ristoratori sono molto diverse tra loro: qualcuno sbuffa un po’ e cerca di spiegare che qui, al massimo, la pasta la condiamo con il ragù; altri si rifiutano categoricamente, altri ancora hanno deciso di cogliere la palla al balzo e di “specializzarsi” in questa preparazione. In fin dei conti è un piatto semplice e richiestissimo, quindi perché non approfittarne? Tra quelli che hanno deciso di abbracciare questa tradizione-innovazione troviamo moltissimi nomi, da Adesso pasta, un locale che pullula di turisti e buone idee, sino all’esclusivo Fourghetti di Bruno Barbieri.

Secondo alcuni questa ricetta potrebbe avere origini antiche. Ai tempi dei nostri nonni, c’era l’abitudine di condire i maccheroni della settimana con un po’ di ragù avanzato dal grande pranzo della domenica, a cui aggiungere verdure e pomodoro.

Per la prima volta ho tirato la sfoglia soltanto con il matterello e non con la macchina, che fatica!

Tu la conoscevi questa storia? Cosa ne pensi di questo piatto: vecchia tradizione o tentativo mal riuscito di copiarci? Lo mangeresti o lo vedi come un’offesa culinaria bella e buona?

Di seguito puoi trovare la mia ricetta per preparare il ragù, pilastro della tradizione emiliana. Questa volta, a differenza dei post pubblicati fino a oggi (Apfelbrot , Berenjenas con miel e Torrijas de nata) la ricetta è italiana e quindi anche il procedimento e gli ingredienti lo saranno.

Amo scoprire e sperimentare cose nuove, ma in fin dei conti resto sempre una bolognese e si sa, da noi il ragù non si tocca 🙂

Ragù

  • 400 g di carne macinata (io di solito uso 200 g di manzo e 200 g di pancetta, ma varia in base ai gusti)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco fermo (qualcuno usa anche il rosso)
  • 1 bicchiere di brodo di carne
  • 2/3 salsicce (opzionale)
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 500-600 g di passata di pomodoro
  • 1 cipolla, 1 costa di sedano e 1 carota
  • olio, sale, pepe

Procedimento

Lava, trita finemente le verdure e prepara il soffritto in una casseruola ampia.

Questo è come dovrebbe apparirti subito prima di aggiungere il pomodoro e gli altri ingredienti
Questo è come dovrebbe apparirti subito prima di aggiungere il pomodoro e gli altri ingredienti

Aggiungi la carne e lascia rosolare per dieci minuti. Versa il vino, mescola bene e lascia sfumare l’alcol del tutto.

A questo punto versa la passata, il latte e il brodo. Aggiusta di sale e pepe (io aggiungo anche un po’ di peperoncino).

 

 

 

 

 

 

E questo è il risultato dopo qualche ora, a questo punto basta lasciarlo ancora un po' per farlo "restringere"
E questo è il risultato dopo qualche ora, a questo punto basta lasciarlo ancora un po’ per farlo “restringere”

Lascia cuocere a fiamma bassa per almeno 3-4 ore mescolando di tanto in tanto.

Consiglio per conservarlo: per avere delle porzioni di ragù sempre pronte anche all’ultimo secondo lo congelo dividendolo in tanti bicchieri di plastica. All’occorrenza ne scongelo uno ed è presto fatto.

Come è andata? Soddisfatta del risultato? Hai una ricetta particolare straniera o legata alla tradizione che ti piacerebbe veder pubblicata?

Scrivimi!

Ti saluto, è ora di pranzo e a forza di parlare di cibo mi è venuta una fame…

Alla prossima!

 

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